Musica

COMPOSIZIONI

 

40. Circulata melodia

Per coro femminile

Anno di composizione: 2021

Durata: 8’ ca.

La musica riveste un ruolo importante nella Commedia dantesca: nell’Inferno i rumori e le grida si presentano come una “anti-musica” sgraziata e casuale che ne evidenzia la distanza incommensurabile rispetto all’armonia celeste; nel Purgatorio la musica intraprende un cammino di purificazione simboleggiato da frequenti riferimenti ai canti liturgici, al gregoriano e alla tradizione monodica; l’approdo al Paradiso è l’ingresso di Dante nel mondo della allora nascente polifonia, della gioia all’interno di regole e di un ordine superiore. Nel Paradiso canto, danza e luce si intrecciano fino a tendere verso un’esperienza mistica che porterà al superamento della parola stessa e infine alla visione silenziosa di ciò che è ineffabile, a una perfezione che l’orecchio umano non può intendere. Il brano, scritto per celebrare il settimo centenario dantesco, utilizza nelle sue tre parti alcuni versi estrapolati dalle tre cantiche che fanno riferimento proprio al canto e alla musica, mentre l’atmosfera cerca di evocare in forma essenziale quella dell’immensa visione dantesca. Il titolo del brano rimanda a Pd. XXIII 109.

 

39. Yomi

Per hichiriki

Anno di composizione: 2021

Dedicato a Thomas Piercy

Durata: 1’

Il brano è stato scritto per partecipare alla Call “Fifteen Minutes of Fame” (organizzata da “Vox Novus”, New York), che prevedeva brani della durata di un minuto per hichiriki solo (uno strumento a fiato ad ancia doppia usato nella musica tradizionale giapponese). “Yomi” è la parola giapponese per chiamare la terra dei morti: secondo la mitologia shintoista riportata in Kojiki (una prima cronaca di miti, leggende, canzoni), questo è il luogo oscuro dove i morti vanno a vivere, per sempre. Come a creare un ponte fra oriente e occidente la partitura si basa sulle note che compaiono nella parola “Ade” (il nome del regno delle anime nella mitologia greca e romana), ossia la-re-mi, e su una scala pentatonica giapponese chiamata “Yo” (sol-la-do-re-mi), e fa uso sia di alcuni tipici procedimenti della musica “gagaku” sia di alcune tecniche utilizzate negli strumenti a fiato contemporanei.  

 

38. The Shot of the Nightingale

Per baritono

Anno di composizione: 2021

Dedicato a Andrew White

Durata: 1’

Il brano, scritto per partecipare alla Call “Fifteen Minutes of Fame” (organizzata da “Vox Novus”, New York), che prevedeva brani della durata di un minuto per baritono solo, utilizza come testo i primi quattro versi di The Song of the Nightingale di Keats. Il titolo gioca fra “song”, anche in omaggio al titolo del brano di Stravinsky, e “shot” inteso come “last shot”, ultimo bicchierino (in questo caso di veleno, come suggerito dal testo) ma anche sparo e quindi morte del povero usignolo/poeta, nonché dell'interprete/personaggio che è qui chiamato a una piccola teatralizzazione prevista in partitura.

 

37. Post-It

Per sassofono tenore

Anno di composizione: 2021

Dedicato a Andrew (Drew) Hosler

Durata: 1’    

Il brano, scritto per partecipare alla Call “Fifteen Minutes of Fame” (organizzata da “Vox Novus”, New York) che prevedeva brani della durata di un minuto per sassofono tenore solo, con la raccomandazione di tenere presente le recenti conquiste tecniche dello strumento, è un breve ma eccitante viaggio a partire da uno spunto di tre note che viene incessantemente elaborato sia facendo ricorso a un ampio vocabolario esecutivo (slap, tremoli di diteggiatura, frullati, glissando, multifonici etc.) sia proponendo un percorso melodico coeso.  

 

36. Invocazione al deserto

Per corno naturale in Fa

Anno di composizione: 2021

Dedicato a Natalino Ricciardo

Durata: 10’    

Il suono del corno (nelle sue varie accezioni: a macchina, naturale, delle alpi...) e il meccanismo teorico-pratico che sta dietro alla sua prassi esecutiva mi affascinano da sempre. Quando l'ottimo cornista Natalino Ricciardo mi ha detto di essere interessato a lavorare con regolarità anche sul corno naturale non ho esitato a proporgli la composizione di un nuovo brano. E' nato così Invocazione al deserto, un pezzo piuttosto ampio e dal carattere evocativo che integra l'utilizzo di forme tradizionali (la fanfara, la caccia...) e tecniche innovative (glissando di vario tipo, rumori...), giocando qua e là con minime citazioni testuali (Mahler, Wagner) che diventano materiale sottoposto a propagazione e mutazione. Alla base di tutto il brano sta la caratteristica principale dello strumento, ossia la presenza di suoni che possono essere eseguiti solo aperti o solo chiusi i quali vengono considerati come due mondi contrapposti che a tratti si combattono e a tratti tentano di compenetrarsi.  

 

35. Fra le sabbie del tempo

Per ukulele (Low G)

Anno di composizione: 2021

Dedicato a Fabio Saba

Durata: 6’30’’    

Nel 2020 il chitarrista e ukulelista Fabio Saba ha deciso di arricchire il ridottissimo repertorio contemporaneo per ukulele e quindi di chiedere ad alcuni compositori la creazione di opere originali che tenessero ovviamente conto delle particolarità dello strumento ma allo stesso tempo uscissero dal consueto uso idiomatico, folk, o dal mondo delle forme classiche e della trascrizione (lasciando comunque ampia libertà stilistica). Ho molto volentieri accettato questa sfida, da sempre attratto dagli strumenti insoliti o sottoutilizzati e affascinato dalla prospettiva di contribuire alla nascita di un repertorio nuovo in un àmbito praticamente vergine. Ne è nato Fra le sabbie del tempo, per ukulele con la corda “Low G”, che cerca di sfruttare risorse tecniche e sonore caratteristiche dello strumento nonché un vocabolario vicino alle esperienze musicali novecentesche, assecondando un certo gusto dell'interprete/dedicatario per le musiche meditative (simboleggiate dal ricorrente “rintocco” che talvolta si fa asimmetrico) e facendolo reagire con alcune rielaborazioni del materiale che assumono l'aspetto di intemperanze, scatti, apparenti deviazioni.  

 

34. A Blow of Bells

Per campane tubolari

Anno di composizione: 2020

Durata: 9’  

Prima esecuzione: 23 luglio 2021, Salotto in Prova (Milano); campane: Lorenzo D’Erasmo

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=iNIYiyIrT-E

 

Il suono delle campane esercita da sempre su di me un fascino indescrivibile. Citazioni di melodie campanare, simulazioni di rintocchi e soprattutto rimandi alla loro particolare fisica acustica sono presenti in modo più o meno velato in molte mie composizioni. La nascita di A Blow of Bells (che nel titolo gioca sull'ambiguità del termine “blow” come “colpo/mazzata”, ma anche “soffio” e persino “esplosione”, a significare le diverse sonorità e i diversi climi che vengono evocati durante l'esecuzione), oltre ad assecondare il mio interesse per gli strumenti insoliti o sottoutilizzati, è una sorta di sublimazione e di condensazione di questo mio fascino. Nel brano si esplorano quasi tutte le sonorità che si possono ottenere sulle campane tubolari e da un solo esecutore con diversi battenti a disposizione (spesso infatti l'idea fondamentale per un brano mi viene dai “limiti” tecnici che lo strumento impone prima ancora che dalle sue caratteristiche idiomatiche). A partire da una citazione iniziale (il motivo che Puccini utilizza in Tosca per dare l'avvio al Te Deum; ma più avanti comparirà anche l'immancabile Dies Irae gregoriano e verranno evocati alcuni vocaboli della tradizione campanara ortodossa) si sviluppa un discorso armonicamente e melodicamente ricco e suggestivo.    

 

33. Messa "Dona nobis pacem"

· Kyrie

· Gloria

· Credo

· Sanctus/Benedictus

· Agnus Dei

Per soprano solo, coro misto e orchestra

Anno di composizione: 2019-2020

Durata: 35' ca.

La Messa Dona Nobis Pacem è nata come parte della mia tesi di Biennio in Composizione. La scelta di comporre una Messa è nata dalla volontà di misurarmi con una delle forme musicali maggiori e più variamente praticate, capace di esprimere alcuni miei interessi particolari (ad esempio la coralità) e di garantire un certo ventaglio di “situazioni” emotive (era mia intenzione, seppur in modo personale, rispettare la chiarezza e le intenzioni dei testi di riferimento) da tradurre in soluzioni espressive e tecniche. Tradizionalmente divisa nelle cinque parti dell’“Ordinarium Missae”, prevede in organico un soprano solo, doppio coro e orchestra con ampia sezione percussiva. L’orchestra e il coro (utilizzato, pur nel solco di una vocalità piuttosto tradizionale, in diversi modi: coro parlato, andamenti omoritmici, episodi polifonici…) vengono impiegati ora singolarmente, ora in reciproco accompagnamento, ora quasi in opposizione. Come detto l’opera esprime alcuni miei interessi particolari quali l’amore per la coralità e per le percussioni ma anche l’arte campanara: talvolta tutta la sezione percussiva, compresi l’arpa e il pianoforte, infatti, assume l'aspetto di un enorme set di campane. Questo ampio spettro espressivo è tenuto insieme da alcuni elementi ricorrenti e variamente utilizzati: il tritono, il cluster (tecnica che in questo brano viene indagata in maniera approfondita), il glissando, la presenza di una particolare nota di riferimento che fa da centro gravitazionale del tutto (non in senso strettamente tonale), un paio di tasselli melodici/armonici che si propagano in vario modo.  

 

32. Dona-toni

Per pianoforte

Anno di composizione: 2019

Durata: 3’  

Una piccola composizione per pianoforte che omaggia l’arte di Franco Donatoni inventando alcuni “codici” (basati sull’intervallo di tono) nello stile delle sue Françoise Variationen.    

 

31. Sole nero

Per orchestra d’archi

Anno di composizione: 2019

Durata: 9’  

Una impegnativa composizione per orchestra d’archi piuttosto tetra e a tratti spigolosa, che fin dal titolo vuole richiamare certe atmosfere nate da lettura che vanno da San Giovanni della Croce a Julia Kristeva. Gli strumenti vengono utilizzati ora come una massa compatta, ora (più frequentemente) come una brulicante serie di voci singole che concorrono a creare un clima talvolta rarefatto, talaltra saturo, con rari sprazzi di luce.  

 

30. Gravity

Per violoncello e contrabbasso

Anno di composizione: 2019

Dedicato a Camilla Patria e Tommaso Fiorini

Durata: 5’

Da Vinci Publishing, Osaka 2020 

Prima esecuzione: 4 agosto 2019, Sala Capitolare della Trappa (Sordevolo, BI), ), Camilla Patria vlc., Tommaso Fiorini, ctrb

Il brano è stato commissionato dal “Duo Incontra” composto da Camilla Patria (violoncello) e Tommaso Fiorini (contrabbasso), ai quali è dedicato, in occasione della nascita di questo originale organico. Data la scarsità di repertorio originale, composto quasi esclusivamente da opere e trascrizioni del passato, mi è stato chiesto un brano per il concerto inaugurale della formazione e ho risposto con piacere dato il mio interesse sia per questi strumenti sia per gli organici insoliti. Ne è nato un brano che fa ricorso a diverse tecniche e ad alcune caratteristiche idiomatiche inconfondibili dei due strumenti, i quali procedono in un dialogo variamente modulato (dall’andamento di corale fino all’episodio quasi conflittuale) ma sempre serrato.  

 

29. Piccolo sogno congelato

Per flauto e pianoforte

Anno di composizione: 2019

Durata: 2’45’’

Prima esecuzione: 24 maggio 2019, Salone del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, fl. Lucia Zerbinati - pf. Giulia Balla

Pubblicato in: BraPrad’Ac Vol.2. Brani per la prova d’esame di Pratica dell’Accompagnamento, Edizioni del Conservatorio statale “Giuseppe Verdi” di Torino, Torino 2019, pp.

Un semplice brano commissionato per la classe di “Pratica dell’accompagnamento” del Conservatorio di Torino. L’esame prevede che lo strumentista che studia uno strumento ad arco, a fiato o a percussione accompagni al pianoforte un suo compagno che suona il medesimo strumento (ad esempio in questo caso l’allievo flautista accompagnava con il pianoforte un altro flautista). Il brano, una melodia sognante ma tonalmente evanescente, deve dunque avere qualche motivo di interesse dal punto di vista dell’esecuzione pianistica, ma anche mettere alla prova la capacità di concertazione dei due esecutori.

 

28. Canzonetta di intonazione

Per oboe e pianoforte

Anno di composizione: 2019

Durata: 2’

Prima esecuzione: 24 maggio 2019, Salone del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, ob. Andrea Postiglione - pf. Jasmin Borrielli

Pubblicato in: BraPrad’Ac Vol.2. Brani per la prova d’esame di Pratica dell’Accompagnamento, Edizioni del Conservatorio statale “Giuseppe Verdi” di Torino, Torino 2021, pp. 8-9

Un semplice brano commissionato per la classe di “Pratica dell’accompagnamento” del Conservatorio di Torino. L’esame prevede che lo strumentista che studia uno strumento ad arco, a fiato o a percussione accompagni al pianoforte un suo compagno che suona il medesimo strumento (ad esempio in questo caso l’allievo oboista accompagnava con il pianoforte un altro oboista). Il brano, una sorta di cantilena basata sulla nota “la” (l’intonazione!), deve dunque avere qualche motivo di interesse dal punto di vista dell’esecuzione pianistica, ma anche mettere alla prova la capacità di concertazione dei due esecutori.  

 

27. Elegia tascabile

Per violino e pianoforte

Anno di composizione: 2019

Durata: 2’15’’

Pubblicato in: BraPrad’Ac Vol.2. Brani per la prova d’esame di Pratica dell’Accompagnamento, Edizioni del Conservatorio statale “Giuseppe Verdi” di Torino, Torino 2021 pp. 22-23

Un semplice brano commissionato per la classe di “Pratica dell’accompagnamento” del Conservatorio di Torino. L’esame prevede che lo strumentista che studia uno strumento ad arco, a fiato o a percussione accompagni al pianoforte un suo compagno che suona il medesimo strumento (ad esempio in questo caso l’allievo violinista accompagnava con il pianoforte un altro violinista). Il brano, una melodia piuttosto dolce e a tratti emotivamente accesa, deve dunque avere qualche motivo di interesse dal punto di vista dell’esecuzione pianistica, ma anche mettere alla prova la capacità di concertazione dei due esecutori.

 

26. Alba

Per orchestra da camera (2 flauti, oboe, clarinetto in sib, clarinetto basso, sax contralto, fagotto, corno in fa, tomba in do, 4 violini, viola, 2 violoncelli, contrabbasso, percussioni)

Anno di composizione: 2018

Durata: 4’30’’

Il brano è stato commissionato come esercitazione per il “Laboratorio orchestrale di musica contemporanea” del Conservatorio di Torino (da qui l’insolito organico). Doveva richiedere agli esecutori alcune tecniche non troppo consuete, ma doveva anche poter essere preparato in pochissime prove: ne è nato un brano strutturalmente semplice, nel quale però vengono attraversati diversi climi (dal più rarefatto al più tumultuoso) e tutti gli esecutori hanno almeno un momento di un certo impegno. Il titolo deriva da quello di una poesia di Samuel Beckett, che a sua volta cita l’omonimo genere provenzale nel quale si usava cantare la tristezza degli amanti costretti a separarsi alle prime luci del giorno. Gli ultimi versi della poesia, citata in epigrafe nella partitura, dicono: «there is no sun and no unveilling / and no host / only I and then the sheet / and bulk dead» («non ci sarà sole né svelamento / né alcuna moltitudine / soltanto io e quindi il foglio / e massa inerte»).  

 

25. A Step in the Wood

Per marimba e pianoforte

Anno di composizione: 2018

Durata: 2’

Prima esecuzione: 19 maggio 2018, Salone del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, mar. Giulia Giovinazzo - pf. Marcello Repola

Pubblicato in: BraPrad’Ac Vol.1. Brani per la prova d’esame di Pratica dell’Accompagnamento, Edizioni del Conservatorio statale “Giuseppe Verdi” di Torino, Torino 2019, pp. 26-27 

Un semplice brano commissionato per la classe di “Pratica dell’accompagnamento” del Conservatorio di Torino. L’esame prevede che lo strumentista che studia uno strumento ad arco, a fiato o a percussione accompagni al pianoforte un suo compagno che suona il medesimo strumento (ad esempio in questo caso l’allievo percussionista accompagnava con il pianoforte un altro percussionista). Il brano, basato su una cellula che dà origine a tutto il brano secondo alcuni calcoli aritmetici, deve dunque avere qualche motivo di interesse dal punto di vista dell’esecuzione pianistica, ma anche mettere alla prova la capacità di concertazione dei due esecutori.  

 

24. De profundis

Per coro SSAATTBB

Anno di composizione: 2018

Durata: 5’

Il brano attraversa il testo del De profundis cantato con varie tecniche (coro parlato intonato e no, frammenti ritmicamente liberi, glissando, cluster sempre più larghi) e con un andamento tendenzialmente omoritmico spesso però corrotto, sbriciolato. Se ne ricava una sensazione di grande raccoglimento ma anche di una certa tensione, e non mancano momenti in cui la preghiera si fa grido verso il cielo silenzioso.  

 

23. Concordia Discors (Piccolo dialogo a tre dal Bicinium Duodecimo Modo di Gioseffo Zarlino)

Per flauto, clarinetto e pianoforte

Anno di composizione: 2017

Durata: 3’30’’

Prima esecuzione: 24 novembre 2017, Salone del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, fl. Federico Carriere - cl. Letizia Ughetto Monfrin - pf. Bianca Martinazzo

AUDIO: https://www.youtube.com/watch?v=TwUv36TsBak

Il brano è stato commissionato in occasione del concerto a margine del convegno su Zarlino tenuto al Conservatorio di Torino per il cinquecentesimo anniversario della nascita del teorico veneziano. Ad ogni partecipante è stato assegnato uno dei Bicinia (a me quello sul Duodecimo modo) sul quale lavorare liberamente. Ho scelto di ricavare dall’originale una tabella numerica di intervalli verticali che sarebbero poi diventati orizzontali e avrebbero scandito il percorso dei due strumenti a fiato. Il brano prevede che il dialogo fra i due fiati sia ora pacifico, ora concitato, ora divergente o riappacificato mentre il pianoforte si inserisce nella discussione rielaborando i materiali esposti e rileggendoli di volta in volta secondo diversi criteri.  

 

22. Octopus

Per flauto, oboe, clarinetto, corno e fagotto

Anno di composizione: 2017

Durata: 6’

Da Vinci Publishing, Osaka 2019  

Il brano vuole utilizzare uno degli organici classici per eccellenza, il quintetto di fiati, per dare vita a una musica di ricerca ma melodicamente e ritmicamente piacevole e spontanea, sebbene originata da un trattamento dei materiali per una volta rigidissimo e quasi maniacale, improntato a procedimenti numerici (a partire da una scala ottotonica, da cui il titolo) e un modo innovativo di gestire il materiale in maniera seriale (in combinazione con alcuni procedimenti derivati dalla linguistica, come il lipogramma). Ciò che si vuole ottenere è un brano che in qualche modo nasconda questa rigidissima costruzione e restituisca un andamento quasi di danza nella prima e terza parte, intervallate da un momento più meditativo.  

 

21. Piemonte (marcia)

Per banda

Anno di composizione: 2015

Dedicato a Massimo Folli

Durata: 3’

Edizioni Studiomusicalicata, Noto (SR) 2016  

Si tratta di una marcia per banda, allegra e di impianto tonale, basata su temi piemontesi e sul celebre canto risorgimentale Addio mia bella, scritta su richiesta di alcuni amici direttori per implementare il repertorio.  

 

20. L’inutile strage

· Partenza

· Desolazione

· Carne da cannone

Per orchestra a fiato

Anno di composizione: 2014-2015

Durata: 16’

Prima esecuzione: 4 novembre 2015, Teatro Sociale (Biella), Banda Musicale "G. Verdi-Città di Biella", dir. Massimo Folli Edizioni Eufonia, Pisogne (BG) 2018  

Questo impegnativo brano per banda sinfonica, che deriva il titolo da una espressione di Papa Benedetto XV, è stato composto in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Dopo aver approfondito la storia dell’evento, ed aver immaginato l’esperienza di partenze verso destinazioni mai sentite nominare e senza capirne il motivo, della separazione dai propri cari, della fame, del freddo, dell’attesa, dell’orrore e della sofferenza quotidiana, ho voluto reinterpretare alcuni celebri canti dell’epoca convinto che, al di là di discutibili trionfalismi fuori luogo (e rifiutando l’opportunismo con il quale spesso gli eventi storici vengono strumentalizzati), la musica potrebbe, o dovrebbe, contribuire a ricordare tutto questo in maniera più rispondente al vero. Il brano è diviso in tre movimenti. Il primo, intitolato Partenza, è basato sui temi di Sul cappelloTa-pum e La leggenda del Piave e vuole descrivere la chiama alle armi, il saluto ai propri cari (rappresentato dalla comparsa del canto risorgimentale Addio mia bella) e l’angoscia di fronte a tanto improvviso orrore. Il secondo, intitolato Desolazione, più ricercato a livello armonico e di strumentazione, è basato sui temi di Sul ponte di Bassano, La Valsugana Il testamento del capitano, e vuole rappresentare la vita in trincea fatta di lunghe attese, tristezza, speranze e delusioni, tra la ripetitività dei gesti, lo smarrimento e la ricerca di un senso. Il terzo movimento, intitolato Carne da cannone, utilizza i temi di Maledetto sia Cadorna, Quel mazzolin di fiori, Addio mia bella Il soldato fucilato, nonché frammenti di altri canti dell’epoca in un vortice di situazioni sempre più violento, e descrive la furia della battaglia, gli slanci, lo strazio e la morte, nel momento in cui la guerra si rivela un massacro senza speranza.  

 

19. Piedmont Suite

· Passacaglia

· Tra valli e monti

· Marcia alpina

Per orchestra a fiato

Anno di composizione: 2014

Durata: 11’

Prima esecuzione: 18 marzo 2015, Teatro Sociale (Biella), Banda Musicale "G. Verdi-Città di Biella", dir. Massimo Folli

Una suite per banda sinfonica su larga scala, basata su temi popolari piemontesi. Il primo movimento si intitola Passacaglia: il tema utilizzato è quello di La Monferrina, che si ripete sostanzialmente immutabile prima al basso e poi nei registri medi e acuti, mentre tutto attorno il paesaggio muta in un clima di variazione continua. Il secondo movimento si intitola Tra valli e monti: utilizza il tema popolare Lussia Maria trasformato in una musica calma e solenne, interrotta da un breve episodio sognante e sospeso nel tempo in cui viene utilizzato un antico canto popolare intitolato La Girometta, seguito poi dalla ripresa della prima parte con una diversa armonizzazione. Il terzo movimento si intitola Marcia alpina: una marcia allegra e vigorosa che utilizza inizialmente il tema di Spunta ‘l sol, poi nella sua parte più lirica quello di Alle porte di Torino (sul quale ad un certo punto si innesta, all’acuto, un’altra celebre melodia intitolata La pastora fedele, conosciuta anche come La bergera); si ritorna poi al primo tema leggermente variato, segue un Ponte che cita la melodia Lassela pa pi scapè il quale porta al Trio che utilizza il tema di Addio mia bella; si chiude con la ripresa della prima parte, che conduce a un finale esplosivo.   

 

18. Fiabe messicane (musiche di scena su testi di Luigi Dal Cin tratti da fiabe popolari messicane)

Orchestra a plettro e percussioni

Anno di composizione: 2013  

 

17. Resta ancora qui con me

Voci bianche (2 v.) e pianoforte

Anno di composizione: 2013

Durata: 3’30’’  

 

16. Canzoncina del raffreddore

Voci bianche (unisono) e pianoforte

Anno di composizione: 2013

Durata: 3’  

 

15. Aforismi

Per flauto

Anno di composizione: 2013

Durata:  

 

14. Il canto della montagna

Per corno in Fa

Anno di composizione: 2013

Durata: 4’   

 

13. Berceuse satie-rique

Per pianoforte

Anno di composizione: 2013

Dedicato a Erik Satie

Durata: 6’  

 

12. Per aspera ad astra

Per corno in Fa

Anno di composizione: 2013

Durata: 7’30’’  

 

11. Suoni notturni

Per flauto

Anno di composizione: 2012

Durata: 5’  

 

10. Laudate Dominum

Per coro SATB

Anno di composizione: 2011

Dedicato a Alessandro Ruo Rui

Durata: 3’

Edizioni Musica Practica, Torino 2018    

 

9. Varianti di stupro (musiche di scena per l’omonimo testo teatrale di S.M.)

· Il lupo nel buio

· Una donna perbene

· Le carezze della voce

· Canto del sangue

· Le parole e la carne

· Filastrocca

Musica elettronica (voci, pianoforte, suoni elettronici)

Anno di composizione: 2011

Durata: 9’30’’ tot.

Prima esecuzione: 28 gennaio 2012, teatro Erios (Vigliano Biellese)

AUDIO Canto del Sangue (https://youtu.be/wt0vvo8-n2A)

AUDIO Filastrocca (https://youtu.be/TexBuhDrL-k)

 

  

 

8. 4x4

Per marimba (quattro esecutori)

Anno di composizione: 2010

Durata: 3’  

 

7b. Cinque danze

· Habanera

· Polka

· Giga

· Tango

· Sirtaki

Per flauto e chitarra

Anno di composizione: 2010

Durata: 11’30’’

Prima esecuzione parziale: 22 giugno 2013, Chiesa di San Sebastiano (Biella), chit. Fabio Ardino, fl. Gabriele Artuso  

 

7. Cinque danze

· Habanera

· Polka

· Giga

· Tango

· Sirtaki

Per mandolino e chitarra

Anno di composizione: 2010

Durata: 11’30’’  

 

6. Fanfare

Per tre trombe in sib

Anno di composizione: 2007-2010

Durata:   

 

5. Segnale

Per tromba in sib

Anno di composizione: 2010

Durata: 4’  

 

4. Celebration Fanfare

Per orchestra a fiato

Anno di composizione: 2009 (rev. 2012)

Dedicato a Massimo Folli

Durata: 7’

Prima esecuzione: 8 dicembre 2010, Chiesa di San Biagio (Biella), Banda Musicale "G. Verdi-Città di Biella", dir. Massimo Folli  

 

3. Cinque pezzi

· Lamento

· Canzone

· Intermezzo

· Dialogo a distanza

· Attimo pietrificato

Per mandolino e chitarra

Anno di composizione: 2009

Durata: 17’  

 

2. Involution Mambo

Per due pianoforti

Anno di composizione: 2003

Durata: 4’  

 

1. Apoteosi di Silvia

· Preludio

· Notturno

· Aria

· Congedo

Per flauto e arpa

Anno di composizione: 2003

Dedicato a Silvia Maruca

Durata: 14’

 

 

TRASCRIZIONI

 

13. Träumerei

Musica di Robert Schumann

Strumentazione per violoncello e contrabbasso

Anno: 2021

Durata:  

 

12. Fragment an sich

Musica di Friedrich Nietzsche

Strumentazione per banda

Anno: 2020

Durata:  

 

11. Microbartok

Musica di Béla Bartók (Mikrokosmos nn. 148, 109, 153)

Strumentazione per violoncello e contrabbasso

Anno: 2020

Durata:

 

10. Fische - Löwe – Skorpion, da: Tierkreis

Musica di Karlheinz Stockhausen

Orchestrazione per orchestra

Anno: 2019

Durata: 5’30’’ 

 

9. Entre cloches da: Sites auriculaires

Musica di Maurice Ravel

Orchestrazione per orchestra

Anno: 2018

Durata: 2’30’’   

 

8. Kyrie e Gloria (Gloria in excelsis, Laudamus te, Cum sancto Spiritu) da: Petite Messe Solennelle

Musica di Gioachino Rossini

Orchestrazione per coro SATB e banda

Anno: 2017

Durata: 7’ (Kyrie), 9’30’’ (Gloria)  

 

7. Ave Maria

Musica di Gioachino Rossini

Trascrizione per coro SATB e banda

Anno: 2017

Durata: 4’30’’  

 

6. Dal tuo stellato soglio

Musica di Gioachino Rossini

Trascrizione per banda

Anno: 2017

Durata: 4’30’’

Edizioni Studiomusicalicata, Noto (SR) 2018  

 

5. English Dance

Musica di Percy Grainger

Trascrizione per orchestra a fiato e organo

Anno: 2016

Durata: 8’30’’  

 

4. Random Round

Musica di Percy Grainger

Orchestrazione per pianoforte e orchestra a fiato (più orchestra a plettro opzionale)

Anno: 2016

Durata: 6’  

 

3. My Love’s in Germanie

Musica di Percy Grainger

Orchestrazione per orchestra a fiato

Anno: 2016

Durata: 4’  

 

2. Quadri di una esposizione

Musiche di Modest P. Mussorgskij

Orchestrazione per Brass Band

Anno: 2015-2017

Durata: 30’ ca.

Prima esecuzione parziale: 3 luglio 2015, Salone del Conservatorio “G. Verdi” di Torino, Brass Band del Conservatorio, dir. Lorenzo Della Fonte

Edizioni Mulph, Nepi (VT) 2018  

 

1. Quatre Petits morceaux montés à poire et tournés en tous sens

Musiche di Erik Satie

Orchestrazione e rielaborazione per orchestra a fiato

Anno di composizione: 2014-2015

Durata: 17’

Prima esecuzione: 29 luglio 2016, Cortile dell’Episcopio di Ripatransone (AP), Giovanile Orchestra di Fiati di Ripatransone, dir. Lorenzo Della Fonte

  

MUSICA "LEGGERA"

 

 Vengono qui elencate solo le opere di musica “leggera” in cui S.M. viene accreditato, ossia non compaiono quelle alle quali ha collaborato in forma anonima o sotto pseudonimo.  

1.

Forever alone (Musica: Corrado Lentinello; testo: Sandro Montalto)

2012  

 

2.

Un angolo per noi (Musica: Corrado Lentinello; testo: Sandro Montalto)

2012  

 

3.

Svegliati (Musica: Valerio Bulzoni; testo: Sandro Montalto)

2013  

 

4.

Nero oblio (Musica: Valerio Bulzoni; testo: Sandro Montalto)

2020

 

MUSICOLOGIA

 

1.   Tombeau / Sequenza per Luciano Berio - «Poiein» (rivista telematica) (un estratto è comparso su «Il Segnale», Milano, XXII 65, giugno 2003, pp. 20 – 23)

2.   “Giochi” di Gyórgy Kurtág: sperimentazione e didattica pianistica - «Suono Sonda» 4, dicembre 2004, pp. 77 - 84

3.   Recensione a Spartito perso. Giochi di animazione con le musiche del Novecento di Daniele Vineis - «Musicheria» (rivista telematica [2006])

4.   L’orgoglio di dire “banda” – «Risveglio musicale»  n. 4, luglio-agosto 2014, pp. 10-12

5.   Recensione a Universi sonori di Anna Laura Longo e Federica Nardacci - «Diwali Rivista Contaminata», 2 aprile 2016 (rivista telematica)

6.   William Schuman, “George Washington Bridge” [analisi] - «Risveglio musicale»  n. 4, luglio-agosto 2016, pp. 6-10

7.   [autocommento su] L’inutile strage. Fantasia su canti della Prima Guerra Mondiale - «Risveglio musicale»  n. 4, luglio-agosto 2018, pp. 8-12

8.   Percy Aldridge Grainger e le “free music machines” - «Cortocircuito» anno IX, n. 14-15, ottobre 2018, pp. 117-132  

9.   Leonardo da Vinci: il Genio e la musica - «la Biblioteca di via Senato», anno XI n. 9, settembre 2019, pp. 21-28