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Teatro aperto

Teatro aperto

AA.VV. (a cura di Sandro Montalto)

Teatro aperto

Edizioni Joker, Novi Ligure 2012

218 pagine

ISBN 978-88-7536-307-9    

(dalla Prefazione) Il teatro è una forma meravigliosamente viva, vitale, mutevole, che da sempre si muove in mille direzioni ora corteggiando l’evoluzione e involuzione dei tempi ora contrastando mode e costumi, appellandosi al reale e al surreale, insistendo su tematiche sociali o su visioni irreali, abitando il passato, il presente e il futuro. Nonché, spesso, e fortunatamente, molte di queste cose allo stesso tempo, negli stessi testi, presso gli stessi autori. Questo soprattutto se osserviamo, come ci interessa principalmente fare, il teatro degli scrittori, testo scritto che poi trova ovviamente una sua identità scenica, e non il teatro che nasce sulla scena e vuole fare a meno del testo, risolvendosi spesso (anche se non sempre) in spettacoli di scarso contenuto, che appagano l’occhio (o lo saturano) ignorando gli altri sensi, e così, a conti fatti, tradendo la dimensione plurisensoriale e sumultanea, di immersione fisica totalizzante che il teatro per sua natura prevede. Ma, polemiche a parte, che peraltro richiederebbero un tempo e uno spazio ben maggiori per essere degnamente affrontate, ciò che conta è specificare come questa antologia abbia voluto sinergizzare l’opera di dieci diversi autori, di diverso stile ed estrazione, accomunati dalla volontà di scrivere un testo, ossia dall’idea che alla base del teatro ci sia un testo che vive di vita propria, e che emana il suo statuto anche qualora il risultato sul palcoscenico sia una rielaborazione più attenta alle esigenze sceniche a costo di sacrificare alcune di quelle letterarie. Un teatro, insomma, costituito da un testo che da una parte si può leggere con piacere in quanto opera scritta, dall’altra contiene già una visione teatrale, ossia scenica e registica, magari (come spesso avviene anche nei capolavori) non specificata a livello di istruzioni registiche ma presente tra le righe, in una battuta recitata, in un ammiccamento, in un’accezione. Il teatro cambia sempre, come dicevamo, diffondendosi in mille direzioni; i più diversi autori, spesso conosciuti per produzioni di diverso genere, producono in semiclandestinità anche opere teatrali di valore, interessanti in quanto non prodotto di una tentata autoaffermazione ma filtrazione di esperienze lavorative, poetiche, critiche, artistiche, spesso anche attoriali. I testi presentati in questa antologia sono opera di dieci autori particolarmente diversi tra loro per origine, stile e professione. […]